Thursday, December 25, 2008

Jek'O Live(with Alix) Sabato27/12@SpazioOFF - Trani

Jek'O aprirà il concerto degli Alix di Sabato 27 Dicembre presso lo SpazioOff di Trani. Start: h 23

Gg - voce, chitarra
Giuseppe Seccia - pianoforte, cori
Pablo - batteria

Guest on bass:
OrmEye

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Saturday, December 20, 2008

TEN DROPS VIDEO DELLA SETTIMANA su "MUSIC&SONGS"

Ten Drops è video della settimana all'interno del programma "Music&Songs" in onda su YKS Channel - canale 863 di Sky.

Wednesday, December 17, 2008

Il video di Ten Drops su Sky (YKS Channel - canale 863 di Sky)

Il video di Ten Drops sarà in rotazione, a partire da oggi, per due settimane nel nuovo programma “Music & Songs” che va in onda tutti i giorni dalle 17:00 alle 18:00 su YKS Channel (canale 863 di Sky).

Il video è inoltre da ieri visibile anche su Add Media TV, la nuova webtv dedicata alla scena musicale indipendente italiana.

Sunday, December 14, 2008

Friday, December 12, 2008

Intervista e video su Antenna Sud

Sabato 13 Dicembre alle 15 - con replica Domenica 14 alle 20 - andrà in onda l'intervista(ed una parte del video di Ten drops) realizzata per il programma 30 e Musica in occasione della performance al Controfestival 2008.

Da YouTube il video del brano inedito suonato al Controfestival in formazione rimaneggiata(per la momentanea assenza di Wito) con la collaborazione di Giuseppe Seccia(al basso, pianoforte e cori)

Saturday, December 6, 2008

Al via il Controfestival 2008, in diretta sulle frequenze di Controradio Bari

Il Controfestival rimpie gli spazi d’espressione della città di Bari.
Decine di band emergenti in 7 date imperdibili. Ingresso gratuito.

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Bari, dal 7 al 13 Dicembre

7.12 FORTINO SANT’ANTONIO (dalle 19 alle 02)
8.12 STORIE DEL VECCHIO SUD (dalle 20 alle 24)

9.12 MATISSE CAFE'(dalle 20 alle 24) Piazza del Ferrarese
(ORIENT EXPRESS feat. Giuseppe Seccia, FRANCESCO ADESSI E LE MAGGIORI DISSONANZE, GARDENYA, A3)


10.12 GARGA’ MUSIC CLUB (dalle 20 alle 24)
11.12 DUBLIN HOUSE (dalle 20 alle 24)
12.12 AUDITORIUM MARCO DEMITRIO (dalle 19 alle 24)
13.12 DEMODE CLUB - CUBE NIGHT (dalle 17 alle 05.00)

Tutti gli eventi in diretta su Controradio.

OSPITI SPECIALI

THE NIRO

THE BANSHEES

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Wednesday, December 3, 2008

Orient Express su Rockit con "Ten Drops"

Il video di "Ten Drops" sarà in rotazione sull'homepage di Rockit dal 1 al 7 Dicembre.

Monday, November 10, 2008

Gli Orient Express sul n° 338 di Rockerilla

La recensione di "Illusion" sul numero del trentennale della rivista

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Imbevuti fino alle ossa di rock psichedelico, i baresi Orient Express arrivano al debutto per l'etichetta indipendente My Kingdom Music. Dieci brani per oltre cinquanta minuti di note ed atmosfere in cui prevale una visione musicale imperniata su dilatazioni spazio-temporali scheletriche(nel segno di arrangiamenti minimali) dalle tinte plumbee. Nel mezzo non mancano tuttavia episodi più incisivi come "Madness", tutta schitarrate che fanno molto anni Settanta, oppure frangenti in cui vengono a galla delle impennate emotive come "Eternal Child". Nel complesso un album che mostra buone potenzialità di crescita future ma che pecca ancora di una certa monotonia di fondo.
Alessandro Bonetti 6/10

Monday, November 3, 2008

Orient Express a "Il Re del Gancio" Venerdì 7 Novembre

Articolo tratto da Musicalnews.com
Le 100 radio rock de Il Re del Gancio programmano Dente, Alberto Donatelli, Maledia, Spasulati band e Orient Express

Non ti perdere il format radiofonico Il Re Del Gancio, 8 minuti di rock ed underground: dal 1 Ottobre 2007 irradiano questo show (scritto e diretto da Giancarlo Passarella) tutte le emittente che credono che bisogna fare qualcosa!

La discografia sta morendo, la nuova musica italiana e' quella che trova e trovera' sempre meno spazio, le piccole emittenti hanno bisogno di aiuti concreti! Partendo da queste tre considerazioni, abbiamo deciso di sposare un progetto che chiede ad ognuno di noi solo un piccolo sacrificio per vedere di creare qualcosa di diverso ed originale, senza sempre stare in un angolo a lamentarsi! Analizzati ora questo palinsesto, relativo appunto alle prossime trasmissioni de Il Re del Gancio...

Lunedi' 3 Novembre 2008
Primo brano: Heart of glass dei Blondie
La leader era Deborah Harry, una icona del sexy rock della fine degli anni'70: ha anche tentato la carriera solista e (dieci anni esatti dopo questo grande successo) venne anche in tour in Italia. In qualche tappa i biglietti venduti non superavano le poche decine ...
Secondo brano: Stella di Dente (Parma)
Nel 2007 usci' per la Jestrai Records il suo cd Non C'e' Due Senza Te, un bel disco di soft rock che puo' creare dipendenza: lui e' veramente un caso nel panorama italiano. Giuseppe Peveri alias Dente, nasce a Fidenza nel 1976 ed e' iperproduttivo su piu' fronti...

Martedi' 4 Novembre 2008
Primo brano: Take me out dei Franz Ferdinand
Una delle band cult della nuova ondata rock, con un bel fan club italiano. Questo brano e' una perla di lirica e poesia .. So if you're lonely / You know I'm here waiting for you / I'm just a cross-hair / I'm just a shot away from you ...
Secondo brano: Gli occhi di Alessia Merz dei Alberto Donatelli (Roma)
Il suo nuovo brano si intitola 8 Stagioni ed e' totalmente scritto e realizzato da questo giovane rocker italiano (ma e' anche un videoclip made in Italy con un piccolo ed amichevole tributo al WTC di New York), ma Alberto Donatelli si e' fatto conoscere qualche anno con il suo sogno su Alessia Merz...

Mercoledi' 5 Novembre 2008
Primo brano: Wind of change degli Scorpions
Grande gruppo storico tedesco: per il grande pubblico sono la band pacifista (ed ambasciatori mondiali) del brano sulla storia d'amore a Mosca, quel brano famoso che inizia con il fischettino ammaliante. La loro attivita' e' pero' ultradecennale..
Secondo brano: Black Heaven dei Maledia (Roma)
Nel 2005 il gruppo romano ha prodotto questo interessante demo, dove la lirica si sposa con una base gothic power metal: la notorieta' gli e' arrivata solo recentemente firmando un contratto con una etichetta greca....

Giovedi' 6 Novembre 2008
Primo brano: Jeremy dei Pearl Jam
Canzone contenuta nel loro album di debutto Ten e pubblicata come uno dei primi singoli della band. Divenne una delle canzoni più famose dei Pearl Jam e ricevette la nomination ai Grammy come Best Rock Song e Best Hard Rock Performance nel 1993...
Secondo brano: Matunni della Spasulati band (Cosenza)
Nati nel 1996 e parlano l'albanese arcaico. Vengono da S.Sofia d'Epiro ed hanno questa formazione: Voce/Basso= il Zalles, Chitarra/Voce= Interloxur, Batteria= Bestiani, Tastiere= Gjisa sound selecter, Sax Tenore= Pizzuti, Tromba= Garibaldi, Tromba= Rullo

Venerdi' 7 Novembre 2008
Primo brano: Bridge over troubled water dei Aretha Franklin
Il celebre brano di Simon & Garfunkel del 1970, riproposto dal vivo dalla regina del soul. La versione che ascoltiamo oggi le valse il Grammy Wards nella sezione gospel del 1972: i brividi sono assicurati...
Secondo brano: Madness degli Orient Express (Bari)
Rock a tratti psichedelico, tratto dal loro primo album Illusion: seppur con mezzi limitati ed un budget risicato, l'allora trio (ora sono in quattro) ha compiuto un esordio discografico assai interessante...

Se gli artisti giovani proposti ti sono sconosciuti, cerca su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivi pertanto Dente, Alberto Donatelli, Maledia, Spasulati band e Orient Express nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivi uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che il vostro sito o la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, manda una e-mail a info@le100radio.net.

Friday, October 24, 2008

Il video di Ten Drops su Talent1, nuova recensione su Benzoworld

Il video di Ten drops è presente sul sito di Talent1 dove è possibile votarlo per mandarlo su Italiano uno al link http://www.talent1.mediaset.it/talentone/video/videotalent_17722.shtml

da Benzoworld
Il progetto Orient Express nasce nel 2002 e, dopo un demo del 2003, la band comincia a farsi sentire in giro per l’Italia, partecipando anche all’I-Tim tour, e proprio quest’ultima occasione gli consente anche di andare in onda su Rock TV. Dopo altri 3 anni di apparizioni live di supporto ad alcune band italiane e partecipazioni ad alcuni festival stranieri, la band inizia a registrare delle songs per l’album d’esordio, e nel maggio del 2007 sigla il contratto con la label My Kingdom Music, infine a settembre esce 'Illusion', CD che mi appresto a recensire. Già dalla copertina possiamo indovinare lo stile della band e quindi c’è molta coerenza con quanto proposto, ovvero un buon rock psichedelico anni ’70, con qualche tinta hard. Nelle note biografiche, gli Orient Express dicono di avere affinità musicali con i Motorpsycho e God Machine e per quanto riguarda le liriche, si ritrovano spesso nel pessimismo caro al movimento grunge. In tutto il CD permane uno stato di calma e tranquillità, il suono ha volte sembra rarefatto, ma quasi sempre la melodia risulta ispirata. Degna di nota anche la produzione che infatti aiuta il gruppo, regalando un suono cristallino. I pezzi sono dieci ed in ognuno il suono delle tastiere arricchisce ed enfatizza le atmosfere psichedeliche. Sicuramente un buon debutto; da tenere d’occhio.

Tuesday, September 30, 2008

"Ten drops" il primo video ufficiale degli Orient Express. Regia di Beppe Massara

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Girato nello scorso luglio in terra pugliese è da oggi visibile "Ten drops" il primo video degli Orient Express diretto da Beppe Massara. Il brano tratto da "Illusion", debut album della band di Barletta uscito nel Settembre 2007 con MyKingdommusic, è stato riarrangiato in una nuova versione per l'occasione(mp3 in download gratuito su myspace.com/officialorientexpress).

Il video è presente ai seguenti link:
Officialorientexpress.it (blogsite ufficiale)
Youtube (Official Orient su YouTube)
Qoob.tv (il sito di QoobTV dove è anche possibile votare il video per mandarlo in tv)


presentazione a cura di Beppe Massara
Ten Drops è la sintesi di un "cut-up" (William Burroughs utilizzò questo particolare metodo di de costruzione in alcune delle sue opere letterarie e lo sperimentò in molte forme. La più semplice forma di cut-up, come suggerito dallo stesso scrittore, consiste nel tagliare una pagina in quattro sezioni e poi dare a queste ultime una nuova sequenza. Poi si prosegue spezzettando le parti in unità ancora più piccole e così via. Ma il cut-up può trovare dei modi di utilizzo anche in forme diverse dal testo scritto: anche il nastro di una cassetta audio può venire ritagliato e ricomposto in maniera disordinata.) E' il random access al pensiero origine e mito dell'ispirazione epica ed onirica della scrittura musicale del brano in oggetto. Inoltre è, premetto per onestà intellettualle, il tentativo di mettere ordine al caos sperimentando, ma soprattutto improvvisando con l'ausilio del mezzo tecnico e del buon senso della propria estetica visiva, facendone conseguire un senso a posteriori."Il fuoco" del percorso visivo è il deserto, sfocato. Questo è il luogo assoluto, adimensionale, la placenta delle idee. Il punto origine, dove non c'è nulla e nulla di materiale da ricostruire, ma tutto resta apparentemente uguale, autonomo in equilibrio.E' l'illusione.Cos'altro è l'illusione, se non musica, evasione, dimensione, campi lunghi, panorami. Libero arbitrio per l'occhio, luci x le pupille, cromatismi riflessi nell'iride, ossigeno x la mente.Volersi perdere lontano dalla città, dalle costruzioni che allo stesso tempo sono il nostro nido e la nostra gabbia, restare nudi, sotto il sole, cercando qualcosa sapendo di non poterla comunque afferrare, ma il fatto che essa è lì da qualche parte tra le rocce, stimola ed ispira la nostra ricerca tesa a Febo.Come tutte le divinità, Febo (wikipedia: deriva dall'epiteto greco degli dei Apollo e Diana, ossia Phoibos e Phoibe, latinizzati in Phoebus e Phoebe. In greco il termine "phoibos" significa splendente, luminoso.) può essere compassionevole, generoso e bellissimo, ma anche iracondo, vendicativo e mostruoso, può irradiarci delle proprie energie innalzandoci a semidei prossimi all'olimpo o annularci nel buio, lasciando di noi solo le sagome dai contorni indefiniti.E tutto ciò avviene dentro di noi, come un sogno. Senza illusione non siamo! senza di essa la nostra carne è il nostro limite. Quando ci risvegliamo non resta nulla, oltre ad i nostri residui organici. Dieci gocce di sangue, lacrime e sudore a testimoniare l'implosione in noi stessi.

Credits:
Orient Express "Ten Drops"
Montaggio e Soggetto - Beppe Massara
Direttore della Fotografia - Giovanni Albore/Beppe Massara
Cineoperatore - Alessandro Suzzi/Beppe Massara
Attrice - Celeste Ladogana (Febo)
Audio and Video recorded, edited and mastered @ Gel Studio (Trani) 2008
www.myspace.com/studiodiregistrazionegelstudio

Wednesday, September 24, 2008

Il trailer di "Ten Drops", primo video degli Orient Express in uscita il 1° Ottobre

Sarà visibile(tramite Youtube) da Mercoledì 1°Ottobre, "Ten Drops", il primo video degli Orient Express con la regia di Beppe Massara. Nell'attesa è possibile scaricare gratuitamente dalla pagina MySpace l'mp3 della nuova versione del brano tratto dall'album di debutto "Illusion" uscito a Settembre 2007 con MyKingdomMusic.


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Sunday, September 21, 2008

Orient Express: abbasso la superficialità

Intervista su Saltinaria.it

Gli Orient Express sono una band di Barletta (Bari). Nel 2007 esce il loro disco d’esordio “Illusion” fedele ad una linea sonora indie con riferimenti e spunti psichedelici anni ’70 e grunge. Ci racconta tutto di loro Pablo, batterista del gruppo.

Pablo mi racconti qualcosa degli Orient Express?
Orient Express è un progetto di vita oltre che musicale, condivisione di sensazioni, umori, gioie e dolori… sentimenti forti. Come già detto in altre sedi, la nostra musica è una terapia per noi stessi in primis, e per chi dovesse comprenderla a fondo. Non ci piace essere superficiali, dobbiamo entrare nell’animo di chi ci ascolta.

Com’è nato il vostro nome?
Il nome è solo un nome, è importante ma non ha necessariamente un significato riconducibile a qualcosa in particolare, ci piace a volte tanto, altre un po’ meno ma ci caratterizza da tempo ormai. Non ricordiamo il perché l’abbiamo scelto anzi di volta in volta ci inventiamo una storia. Ad esempio potremmo dirti che abbiamo viaggiato realmente sull’Orient Express e ci ha affascinato l’idea che attraversasse due continenti toccando culture molto differenti tra loro influenzando fortemente la nostra musica..questa potrebbe essere un ottima motivazione.

“Illusion” è uscito nel 2007 e ancora vi dà grosse soddisfazioni…
Sì lo sfrutteremo fino al midollo così abbiamo il tempo di registrare il prossimo disco nel frattempo, e se non dovessimo finire le nostre copie le cominceremo a regalare. A volte, quando l’alcool ha il sopravvento su di noi durante i concerti lo regaliamo a chi indovina dei semplici quesiti… che lavoro fa il tastierista o roba del genere. Le recensioni sono state molto positive, la cosa divertente sono i paragoni a volte assurdi di certi recensori o la citazioni di band a cui mai ci saremmo sognati di essere accostati. A breve uscirà il primo video ufficiale “Ten Drops”, in una versione leggermente diversa da quella presente sul disco, sarà qualcosa di molto “desertico”. Prossimamente su questi e altri schermi.

Avete un’intensa attività live, che vi ha portato a suonare con grandi nomi… mi racconti qualcosa?
Ogni esperienza è diversa, è bello poter “sfruttare” determinati palchi anche se è sempre molto difficile conquistare un pubblico che non è lì per te(a parte gli amici irriducibili). I grandi nomi quando riesci a scambiarci due chiacchiere sono in genere sempre indaffarati con il proprio ego, a volte diplomatici, a volte stronzi… ma per loro, finché non sei nessuno, sei solo una delle tante band conosciute nelle tappe di un tour di cui non ricorderanno assolutamente il nome il giorno seguente. Hanno tutta la nostra comprensione, non è facile essere star del music business.

Le illusioni aiutano a vivere meglio?
“Marzullianamente“ parlando?

Si, sembro proprio Marzullo…
…“Marzullianamente“ parlando le illusioni sono frutto di noi stessi e solitamente precedono le delusioni quindi non credo che aiutino a vivere meglio, a qualcuno forse aiuteranno ma sinceramente preferiamo avere i piedi ben piantati in questa terra, anche se è maledettamente paludosa. L’illusione è come la fede in qualcosa o in un essere superiore, aiuta la gente a non pensare alle cose reali e a crearsi degli alibi.

Quali sono i vostri artisti di riferimento?
God Machine, God Machine e ancora God Machine. Il più grande gruppo mai esistito. Cercate i loro dischi, ma non li troverete. Sono fuori catalogo da millenni.

La scena emergente pugliese è in continuo e ottimo fermento. Cosa ne pesi? Mi fai qualche nome di artisti/band pugliesi che ammirate?
Ce ne sono tante di band valide in Puglia, dallo stoner al pop, al folk d’autore. E’ una terra dove la contaminazione musicale è di casa. Le band ci sono, mancano solo gli spazi… ad esempio Gardenya e U’Papun, due ottime band con cui abbiamo condiviso il palco con i Rezophonic lo scorso tre agosto, andatevele ad ascoltare se avete tempo. Sono lontane da noi ma hanno le idee molto chiare su quello che vogliono. Apprezziamo molto anche Domenico Modugno ma mi sa che non è un artista emergente.

Concordo con i Gardenya! Ma… state già pensando ad un nuovo disco?
Si, ci venderemo alle classifiche componendo il singolo perfetto per gli adolescenti, faremo un sacco di soldi. A parte gli scherzi… il nuovo disco arriverà molto presto con grosse novità ma con un sound perfettamente riconoscibile, abbiamo iniziato un percorso che non sappiamo ancora dove ci porterà ma confidiamo in noi stessi e nella riuscita dei nostri intenti.

Vuoi aggiungere qualcosa?
Sì, visitate www.officialorientexpress.it. Grazie a te Ilario per lo spazio concessoci e per la recensione che abbiamo apprezzato tantissimo. Auguriamo alla redazione un buon lavoro con SaltinAria.it e a tutti gli altri… non siate mai superficiali!!!

Wednesday, September 17, 2008

Friday, September 12, 2008

Notte Bianca a Barletta - Sabato 13 Settembre

Jek'O feat. Jimi Ray live@Arena del Castello,Barletta
h 00.00

Jek'O, il progetto acustico parallelo agli Orient Express di Gg, si esibirà con Jimi Ray Mutiem Sabato 13 Settembre presso l'Arena del Castello di Barletta in occasione della Notte Bianca.

Gg - voce, chitarra, basso
Giuseppe Seccia - pianoforte, cori
Jimi Ray Mutiem - basso, voce, chitarra
Pablo - batteria

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Monday, September 8, 2008

Orient Express sul numero di Settembre di Rumore(n°200!)

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La recensione di "Illusion" di Stefano Cerati da Rumore n°200
Voto 7
Davvero interessante l'esordio di questa band italiana che coniuga sensibilità anni '70, una forte vena psichedelica e molto pathos emotivo. Le canzoni appaiono all'inizio quasi tremolanti, specchiandosi in una luce diafana e in molte chitarre acustiche. L'iniziale Eternal Child porta alla mente il senso di struggimento interiore dei Verdena, ad esempio. Spesso la struttura è come un moto ondoso che passa dal placido ed etereo oblio fino alle chitarre più guizzanti(Madness, Illusion). Anche se la pronuncia inglese non è perfetta, la voce riesce ad esprimere un forte senso malinconico, una sensazione di abbandono a volte carica di enfasi(Ten Drops). In Rats Know l'atmosfera sonnolenta ed ammaliante al tempo stesso recupera certe sensazioni oppiacee del trip hop, dando ancora più profondità e calore. Le canzoni hanno tutte un gran gusto. Peccato che la produzione, diciamo un pò vintage, non esalti le qualità espressive del gruppo che vive in un passato ottimamente riattualizzato, non dimenticando le proprie origini italiane, nonostante il nome.

Sunday, August 24, 2008

Orient Express: nuova intervista su Disintegration.it

da Disintegration.it

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Salve ORIENT EXPRESS! Il vostro nuovo album “Illusion” è da qualche tempo nei negozi, potete presentarcelo? Ci sono aneddoti particolari da raccontare riguardo la registrazione del disco?

Nonostante sia il nostro primo album, “Illusion” presenta molte idee nate quasi durante le registrazioni, questo perché in principio i brani erano molto più “free” e suonati senza troppi condizionamenti. Con il prosieguo dei lavori ci siamo accorti di avere in mano anche delle “canzoni” e non solo dei viaggi sonori molto liberi che per anni abbiamo proposto dal vivo. In questo senso la prima esperienza in studio è stata molto educativa per il nostro modo di comporre e credo ce ne renderemo conto ancora di più in seguito.

In questi tempi di file sharing e download (legale e non), come distribuite e come fate pubblicità al vostro lavoro perché il pubblico lo conosca e lo acquisti? Internet (penso in particolare al fenomeno MySpace) vi è di aiuto o ritenete che rappresenti anche, in qualche modo, un impedimento alle vendite oltre che un aiuto per far conoscere la vostra musica?

Per le band emergenti come noi internet è fondamentale, ma è un’arma a doppio taglio perché è usata spesso in maniera errata. E’ molto più rilevante avere un ottimo ufficio stampa che sappia proporre la band nei canali giusti. Myspace è ottimo come primo approccio alla musica ma crediamo molto più nei blog site dove chi è realmente interessato alla band può trovare tutto quello che serve per conoscerla a fondo.

È passato abbastanza tempo dalla pubblicazione di “Illusion” perché possiate dirci come il disco sia stato accolto dalla stampa e dagli ascoltatori…

Molto bene direi, opinioni in linea di massima molto positive sia in Italia che all’estero, il mercato tedesco e quello francese si sono rivelati molto ricettivi al nostro sound. Ci sono state anche critiche, bene accette quando sono motivate, un po’ meno quando sono gratuite, ma è perfettamente normale quando ci si accinge ad ascoltare un gruppo e un prodotto nuovo che salta fuori da chissà dove.

Come e quando avete formato la band? A cosa dobbiamo la scelta del nome?

La band è nata nel 2002, con un identità molto da trio degli anni ‘70. Soprattutto agli inizi c’era un’energia sul palco quasi incontenibile, siamo stati anche fortunati perché quasi subito abbiamo avuto un riscontro, infatti con il primo demo siamo arrivati in finale all i-Tim tour del 2003 e poi al Rock Tv tour nel 2004. Dopodiché tanti concerti e l’ampliamento della formazione a quattro con la registrazione del disco. Il nome è nato quasi casualmente e senza un motivo in particolare, visto il “successo” immediato non abbiamo mai pensato di cambiarlo.

Mi interesserebbe conoscere qualcosa sulla genesi dei vostri brani. Come nascono e come scrivete i testi? C’è una partecipazione attiva dell’intera band o una leadership individuabile?

Lavoriamo come una band. Ognuno dà il suo apporto alla costruzione dei brani che nascono in sala prove, spesso da un giro di chitarra o di basso o da un particolare tempo di batteria. In un secondo momento si lavora sui testi e sulle parti di sintetizzatore. Non vi è una vera e propria leadership, ci si alterna nelle proposte e fortunatamente riusciamo sempre ad ottenere un nostro sound riconoscibile.

Com’è la situazione della scena musicale nella vostra zona? Esistono locali adatti? Qual è la risposta del pubblico?

Locali adatti non ce ne sono, capita spesso che ci si adatti a suonare in situazioni non proprio ideali, è un problema soprattutto per chi fa rock. Fortunatamente il nostro tipo di rock è molto duttile e non abbiamo problemi ad esibirci anche in situazioni acustiche o con arrangiamenti più sobri. Il pubblico c’è e vuole musica, vuole concerti ed è sempre disposto a seguirci e a seguire la scena emergente locale.

Quanto è importante la dimensione live per gli ORIENT EXPRESS? Come si comporta dal vivo la band? È facile per voi suonare dal vivo oppure affrontate il palcoscenico meno di quanto vorreste?

Se potessimo vivremmo sul palco, la musica va vissuta, sudata e lottata. Come dicevo, non abbiamo particolari problemi ad esibirci ma spesso non ci sono le condizioni tecniche affinché ci si esibisca al meglio perché mancano le strutture adatte. Se non ci fossero i concerti la band non avrebbe motivo di esistere.

Quali sono i progetti futuri della band? Siete ancora legati alla My Kingdom Music? Avete qualcosa di grosso in cantiere?

A breve sarà in giro il nostro primo video ufficiale che speriamo venga trasmesso il più possibile. Contiamo di registrare fra qualche mese la nostra seconda fatica discografica che, lo preannunciamo, sarà molto differente dalla prima ma il gruppo sarà perfettamente riconoscibile. Non sappiamo ancora con quale etichetta uscirà, la MyKingdom ha un’opzione sul secondo disco e saremmo contentissimi di poter continuare questa collaborazione a meno che non venga a bussare alla porta qualche major.

Nel panorama nazionale ed internazionale, c’è una band che riconoscete quale vostra principale fonte di ispirazione? E limitatamente alla scena italiana, c’è qualche formazione che stimate in modo particolare? Se sì, perché?

In tutte le interviste ci piace indicare nei GOD MACHINE la band fondamentale per la nostra crescita, abbiamo una devozione completa per la band di Robin Proper-Sheppard così come per i Motorpsycho. In Italia abbiamo apprezzato molto band come Karma, Ritmo Tribale e Massimo Volume. Della nuova scena ci piacciono molto i Marta sui Tubi e gli Yuppi Flu ma la lista potrebbe continuare all’infinito poiché nell’underground italiano ci sono band veramente validissime.

La fine dell’intervista spetta naturalmente a voi… grazie per il vostro tempo e in bocca al lupo!

Ringraziamo la redazione di Disintegration augurandole sempre buoni ascolti! Per quanto riguarda noi, cercateci sul web(www.officialorientexpress.it) e in giro su qualche palco..ma ricordate una cosa sola: NON SIATE MAI SUPERFICIALI!

(Mario Bove – Renato de Filippis)

Saturday, August 9, 2008

Report del concerto di Domenica 3 Agosto con i Rezophonic. Interviste e video da Youtube.

Il servizio di Amica9 sul concerto di Domenica 3 Agosto con gli Orient Express di spalla ai Rezophonic al Fossato del Castello di Barletta:



Il video live di "Madness":

Due nuove recensioni: Saltinaria e Perkele, portale dedicato a stoner rock e psychedelia

da Saltinaria.it
Gli Orient Express sono una band di Barletta (Bari) nata nel 2002. Nel 2007 esce il loro disco d’esordio “Illusion” fedele ad una linea sonora indie con riferimenti e spunti psichedelici anni ’70 e grunge, con testi che scavano nella difficoltà del vivere. Illusione, confusione.

Dieci brani intensi e concentrici, grumosi e rarefatti allo stesso tempo, che creano un intreccio agrodolce, un male di miele, un mare di emozioni, un’illusione che dura nel tempo, che allontana dalla realtà crudele che ci circonda.

I giri concentrici della batteria aprono “Eternal Child”: tracce di memoria si affacciano su un oceano di suoni psichedelici. Il ricordo di tempi migliori cura le ferite, in maniera parziale. Ferite che bruciano sottopelle.

Dal sapore più acido è “Madness” (tanto per rimanere in tema di parole e aggettivi negativi) che apre alla title-track “Illusion”: “Did you see, my skin is brame/ Ride on me, consume my flame/ Come and flow, It’s fast and strong”.

Lamenti disidratati si sperdono in “Rats Know”, contando le gocce di sudore e le dieci lacrime che bagnano “Ten Drops”. Dieci lacrime che sono come un fiume in piena.

“Today”, uno dei brani più significativi di “Illusion” cede il passo alla conclusiva “Euphoria”: toccami, ingannami, guardami.

“Illusion” è un’ottima prova d’esordio che ci fa comprendere il potenziale compositivo di questi quattro ragazzi pugliesi, forse un po’ troppo agganciati a sonorità “sicure”. Un po’ di sano coraggio in più non guasterebbe. Aiuterebbe a tener lontano quelle illusioni, quelle percezioni distorte e tutto quello che il nostro occhio pensa di vedere e le nostre orecchie pensano di sentire.

Genere: Rock/Psichedelica/Grunge/Indie
Voto: 7.3/10
Ascolta anche: Afterhours

da Perkele.it
Debutto convincente ‘Illusion’, opera prima dei pugliesi Orient Express giunta dopo un lavoro di gestazione durato qualche anno. Esordio che ci consegna una band brava dal punto di visto tecnico compositivo, ancora acerba sul piano della personalità. Perché Vito (basso, voce), GG (chitarre), Pabro (batteria) e Blondy (synth) puntano forte sulla fusione di stili: psichedelia, hard rock, grunge, sapori seventies, alternative. Purtroppo perdendo spesso di vista l’obiettivo, l’incisività e la cifra originale dei brani.
Detto questo, i dieci pezzi dell’album scorrono via piacevoli. Si passa dal rock dilatato, dimesso, notturno e sognante della title track, dell’iniziale “Eternal Child” e di “Prison Head” al mood stile Radiohead di “Rats Know”. I riff si affilano e si arricchiscono di groove quando partono le note rabbiose di “Madness”, paludose atmosfere acustiche dal taglio southern vengono ricreate da “Ten Drops”, portate a placida calma dalla fluida “First Dawn”. “Hidden Man” è una viva testimonianza degli anni 90, quando Motorpsycho e God Machine erano massime autorità nel campo del rock psichedelico. Chiudono il cd la melodica, affascinante “Today” e “Euphoria”, malinconica evocazione di passioni e amori svaniti.
Un disco sinuoso ‘Illusion’, ottima base di partenza per un progetto interessante come questo edificato dai promettenti Orient Express.

Tuesday, August 5, 2008

Orient Express presents: JEK’O live all'Aenima Nova Festival di Cariati Marina

Jek'o, il progetto acustico-cantautorale di Gg si esibirà Giovedì 7 Agosto all' Aenima Nova Festival di Cariati Marina in provincia di Cosenza.
Per l'occasiaione il collettivo Jek'o sarà composto da:
Gg(voce e chitarra acustica), Giuseppe"The Professor"Seccia(pianoforte), Giuseppe Piazzolla (basso), Pablo(batteria);

Il video live di "Gentle Nail-Biting" di Jek'o all'Arè Rock Festival '08

Wednesday, July 30, 2008

Gli Orient Express apriranno il concerto dei Rezophonic di Domenica 3 Agosto presso il Fossato del Castello di Barletta

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COMUNICATO STAMPA

DOMENICA 3 AGOSTO 2008, PRESSO IL FOSSATO DEL CASTELLO DI BARLETTA ALLE ORE 21, CONCERTO AD INGRESSO GRATUITO DEL GRUPPO 'REZOPHONIC'.

REZOPHONIC E' IL NOME DIETRO AL QUALE SI CELANO NUMEROSI ARTISTI DELLA SCENA ALTERNATIVA ITALIANA.

REZOPHONIC sostiene il progetto idrico di AMREF Italia, che ha come scopo la realizzazione di pozzi d’acqua nel Kajiado, una delle regioni più aride dell’Est Africa, e del mondo, ai confini fra Kenya e Tanzania, per 'Offrire da bere a chi ha veramente sete'.

In apertura tre band emergenti della scena pugliese: ORIENT EXPRESS(Psychedelic rock da Barletta, freschi del loro disco di debutto 'Illusion'), Gardenya(Melo-grunge da Trani, con un video in rotazione su 'Talent' - Italia Uno), U'Papun(Folk-rock d'autore da Bari, vincitori di numerosi contest in giro per l'Italia)

Info: sintonierumorose@hotmail.com www.myspace.com/sintonierumorose

Sunday, July 13, 2008

Orient Express Live & Reviews

Gli Orient Express si esibiranno anche quest'anno al festival "La Valle dell'Ofanto - Premio Nazionale Alex Baroni" Martedì 15 Luglio in piazza terme a Margherita di Savoia(Fg).
Postate tre nuove recensioni da Norvegia, Svizzera e Canada.

Imothep.no
Beginning in early 2002, the quartet Orient Express continually clawed their way up the Italian scene due to a tireless live schedule, winning support from the fans and media alike. They’ve contributed songs to four diverse compilation albums, including one as a tribute to Pantera. Which would make you believe Orient Express play an aggressive, groove laden form of metal- but how wrong would you be as their reference points move more towards 70’s psychedelic rock and slight grunge affinities. Bassist Wito also holds the microphone duties, and his voice captivates with a Tool meets Jane’s Addiction and King’s X vibe. Drummer Pablo bashes his kit with an early Pearl Jam tendency, throwing down some odd fill beats amidst the thunderous rhythmic undercurrent. The oddball texture of synth player Blondy gives "Illusion" more of a trance-like appearance, as he’s unafraid to throw down some feedback laden loops in tracks like "Madness" or "Prison Head".
There are times where I believe the repetitive refrains and choruses can drive a person to madness – so I hope that in the future Orient Express try to cut the arrangements down to bare bones necessity and leave the jamming to the stage presentation. Otherwise, "Illusion" carries with it the goods to promise an album equally steeped in power trio ethics as well as Seattle laden bar scene wonderment. Pick clicks include the sparsely eerie "Rats Know" and the bass propelling eight minute plus epic closer "Euphoria". If MTV still had a buzz bin video artist to watch for, Orient Express would surely be riding that train thanks to this effort.

Gryphonmetal.ch
Mkm (New Dawn series) presents us another new band that began to play in 2002 and, after a demo and some appearances in compilations, comes out with its full-length.
The band plays psychedelic dark-rock and, all in all, this album is sufficient considering that this is the first great opportunity for the band!
In my opinion, even if some compositions are mediocre and if I don’t appreciate the sound of distorted guitar and some choices concerning arrangements, the band gives the best of itself in the slow moments and is great to listen to the first track “Eternal Child” that is a very hypnotic, full of uneasiness in which the band is able to give emotions…
Orient Express combine dark rock with psychedelic rock. Though this lets me remind of many bands, I find a certain kind of originality that is an element to appreciate, even if there’s much to work concerning compositive approach and sound.
The compositions are the result of the union of the elements above mentioned but listening to all the albums it’s impossible not to feel a certain sense of unfinished work for many reasons:
A negative note goes to the not good vocal recording lines that are often wrapped up by the music …and also the vocal lines in themselves should be improved, the singer is not always able to give emphasis to the songs even if he gets a good voice for this kind of music. The prolix compositions not always result up to the task, and sometimes the band doesn’t find a good groove.
Otherwise, a good note goes to the use of electronic elements that in my opinion are the add value for the songs…just few valid electronics adds…listen to the good “Illusions” to understand what I say.
Good song is the track n°10 "Euphoria" that still gets elements from dark-rock and it’s able to give emotions thanks to the good decaying melody. In this case the singer results to find a very good mood in the vocal line. The production is good. In conclusion …The road is still long , but I hope to listen to a better next release.

Metal-observer.com
Italy’s ORIENT EXPRESS got its start in 2002. In 2003, they released a demo and then went on tour with various festivals and in support of various bands, mostly Punk. At some point their membership grew from three to five. In 2006 they recorded their full-length debut, dubbed “Illusion” and released on the independent Italian label My Kingdom Music.
Almost immediately I’m reminded of modern ANATHEMA. There’s the same sort of dark Alternative just barely heavy enough to maybe be of interest to the Metal crowd perhaps. Like SEROTONAL, they’re a bit more electric, eliciting an image of a muggy summer day in sweltering urban decay. Still, that’s only about half the sound that we’ll get on the album. At the 3:45 mark the guitar turns discordant, the drumming turns up, and by “Madness” we’re in a world that marries the discordant meanderings and chaotic over-drumming of Post-Hardcore or Post-Metal with the somehow-introspective nonsense of Pscyhedelia. It’s an interesting sound, I’ll give them that.
And thusly the album progesses—the softer, cleanly picked Alternative parts interspersed with Post-Psychedelia. If you’ve listened to the first two songs, you’ve practically heard the entire album; ORIENT EXPRESS has found a sound, but they haven’t done anything with it. It’s temporarily interesting, but since the songs have no individual personality, the album as a whole goes nowhere fast. Fifty-four minutes slow to a crawl as the listener keeps swearing that he’s already heard this part.
I don’t foresee this album being of much interest to the Metal community. Give it instead to the Art and Indy Rockers who want a soundtrack to a bad day.

Tuesday, July 8, 2008

Nuovo articolo tratto da Musicalnews

Al Rainbow Vietri Festival 2008 anche Orient Express ed I Pennelli di Vermeer

da Musicalnews
Nei primi giorni di Agosto, Vietri diventera' una delle capitali del rock in Italia per questa estate: un programma ricco, tra cui spiccano queste due band che da tempo tempo sosteniamo e promuoviamo.

Rainbow Vietri Festival, nasce nel 2007 a Vietri di Potenza, l’evento musicale più importante del Melandro, la finestra sempre aperta sulla dimensione globale per il panorama musicale lucano e non. Rainbow é l’evento ipermediato il luogo in cui audio e video si rendono artefici di un simposio sensoriale. rainbow, è la volontà di trasmettere l’idea della lucania come terra di spartiti, dove in uno spazio tra una nota ed un’altra si apre un mondo sospeso tra l’onirico e la fredda realtà, dove l’alternarsi di note scandisce un tempo nuovo, dove la velocità reinventa il tempo e le tradizioni passate per tradurle / trasformarle nell’essenza del nuovo mito: la Basilicata musicale..
Rainbow 2008 www.myspace.com/rainbowvietrifestival
offre la possibilità di essere artefici della rivoluzione del suono, la possibilità di perdersi in una giungla/foresta di stimoli, sensazioni, attimi, speranze. rainbow nasce e cresce tra i dialetti e le tradizioni tra le certezze e le speranze tra le delusioni e gli amori di una terra fatta di piccole realtà. rainbow si colloca in maniera particolare nell’interstizio, nella fessura sulla globalità, ed è proprio attaccandosi a questa che rafforza e valorizza un mondo serrato negli usi e nei costumi.

Programma dettagliato:
1 agosto
MUSICAMANOVELLA di Pignola, NITROPHOSKA di Taranto e I PENNELLI DI VERMEER di Napoli.
2 agosto
I SEI OTTAVI Tributo a Rino Gaetano, irpini ma romani di adozione. A fare da apripista alla serata sarà ENRICO RISPOLI, la promessa del blues italiano, napoletano ma bolognese per scelta.
3 agosto
CONFUSAMENTE STABILE di Foggia, LSD di Potenza, LAYA di Palermo, ORIENT EXPRESS di Barletta (BA), PSYCHOPATHIC ROMANTICS di Caserta, VERDELIRIO di Potenza e COSMORAMA di Cava de’ Tirreni (SA).

Saturday, June 21, 2008

La band è attualmente impegnata nella lavorazione del primo video ufficiale, stay tuned!

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ROCK ON!!!(the broken stick on river song)live@spazioOff,trani


Illusion(the end of) live@spazioOff,trani

"Illusion", la recensione di Ondalternativa

da Ondalternativa.it
E' passato talmente veloce l'Espresso che noi di Ondalternativa lo abbiamo perso di vista senza neanche rendercene conto. Sembra assurdo, ma anche ai migliori possono capitare delle imbarazzanti sviste ed è per questo che parliamo dell'album in questione dopo mesi e mesi. Qualcun altro avrebbe lasciato perdere, noi invece facciamo ammenda e veniamo a parlarvi di questa band pugliese perchè c'è molta carne al fuoco e sarebbe un peccato far finta di nulla. La band stessa definisce le sue coordinate stilistiche tra il rock e la psichedelia anni 70 e ascoltando "Illusion" non possiamo dar loro torto, anche se ascolto dopo ascolto emergono più fattori: dal dark al progressive, senza per questo esagerare con l'uno e con l'altro, mischiando sapientemente e con giudizio vari elementi musicali rendendo così la proposta varia. Varia ma difficile da assimilare: il sound degli Orient Express infatti è pesante, plumbeo, angoscioso, a tratti straziante, va preso dunque a piccole dosi. I ragazzi ci sanno fare, ma i brani qui presenti non hanno dalla loro parte l'imemdiatezza. Da un certo punto di vista ben venga questo ermetismo musicale, ben vengano le trame intricate della musica degli Orient Express... l'importante è non farsi catturare troppo dal loro labirinto: non potreste più uscirne vivi!

Saturday, June 7, 2008

Ancora recensioni positive per "Illusion", disco d'esordio degli Orient Express, da Belgio, Germania e...Italia

Concreteweb.be
The ORIENT EXPRESS project begins in the early 2002 with Wito (bass guitar and voice), Pablo (drums), Gg (guitar) and later with Blondy (synth). After 3 long years spent on live stages in the summer of 2006 the Italian band started recording their debut album at Beppe Massara's Gel studio in Trani and, in May 2007, they signed with the independent Italian label My Kingdom Music for the first release; Illusion.
At the first notes the underrated Autopilot immediately sprung to mind but moments of Riverside, The Gathering, Green Carnation, The God Machine and Motorpsycho also weave in and out of the album.
Orient Express' brand of alternative rock is rich in texture, vibrant in its multitude of tones, and infused with atmospherically ambient elements. Musically, Illusion flows easily with numerous changes and moods to get and keep the listener's interest. Although crunchy guitars smash through at times, it just might be too mellow for those of us who prefer the harder, angry sound of rock/metal. All in all Illusion is a satisfying first record.
80/100

Musicaroma.com
Il treno circolare
L'abusata metafora del viaggio apre un tunnel tra le canzoni degli Orient Express, e le traghetta insieme verso un album - "concetto" esistenziale ed espressivo. Il gruppo di Barletta nato nel 2003 si è già affacciato sulle torbide sponde del mainstream, irrompendo, con la propria filosofia dell'"alto volume", in alcuni dei maggiori festival italiani e non (c'è anche una presenza dello scorso anno allo Sziget Festival di Budapest) e partecipando a eventi televisivi come Database con il precedente album "Master Of Mind". Sulla copertina del nuovo capitolo, edito dalla salernitana My Kingdom Music, giganteggia un Edward mani di forbice dai tratti fumettosi e romanzeschi insieme, una sorta di pre-sentire la materia del nuovo "Illusion": un viaggio di media lunghezza, vorticoso, dai pochi colori incisivi e destinati ad estinguersi. Si combinano lo spleen pervasivo, l'iniziale corposità di chitarre e compresenze strumentali che evolve in code discendenti di tesa rarefazione, e infine l'accellerare sulla strada già tracciata nella citazione di Milan Kundera: secondo lo scrittore ungherese infatti la commistione sempre più forte tra musica e rumore del presente imporrebbe l'esigenza di un suono astringente, un tonfo profondo fin dentro le viscere e le tempie. "Astringono" anche i testi di "First Dawn" e "Madness", traverso l'esplorazione fantastica dei sensi e l'incontro impervio con le creature concepite in essa, ma a volte ci si rifugia in melanconie routinarie alla Today. Risuona minaccioso, ossessivo, un altro "fire walk with me", mentre il disco si sbilancia nell'attribuzione umana al regno dei topi ("Rats Know"), si sfilaccia e si riscatta nell'"Euphoria" finale. Complessa e spontanea, l'ultima traccia fa perdere quella vertigine d'incertezza che attraversa il disco e i musicisti, penalizzati da un'ansia costante per il suono e la buona costruzione dei brani. E si libera, dal "louder and louder", anche la voce.

Chiara Federico

Die vier Italiener des Orient Expresses sind musikalisch nicht ganz einfach einzuordnen. Das mir vorliegende Album versprüht jedenfalls eine sehr dunkle bis melancholische Atmosphäre die im 70er Jahre Rock der Zeit von Flower-Power, Rausch und Frieden seine Wurzeln hat. Also, rein gar nichts mit Bands wie z. B. Him zu tun hat oder sonstigen Bands aus dem Gothic Genre zu vergleichen ist, da jegliche Form harter Gitarrenarbeit fehlt. Vielmehr grast die Band auf psychedelischen Hanffeldern. Dort entsteht ein langsam dahintreibender, emotionaler Sound der ihren Seelenschmerz Ausdruck verleiht, welcher den Hörer zwar hypnotisiert, aber gesangstechnisch teilweise gefahrläuft den selbigen einzulullen. Die Band selber gibt als Einfluss Motorpsycho und God Machine Mood an. Fazit, diese Band polarisiert. Wer meint sich auf solch eine psychedelische Reise einlassen zu können sollte einen Lauscher riskieren, wer jedoch hart Rocken will ist hier fehl am Platz.

Bei Gedanken an den Orient treten bei den meisten Begriffe wie "geheimnisvoll" und "sinnlich" in den Vordergrund, und Legenden wie die des "Orient Express" verstärken diese Bilder zusätzlich. So orientiert sich auch die italienische Band mit dem Namen ORIENT EXPRESS nicht so an den kulturellen Merkmalen des Orients als eben an den Vorstellugen der Europäer. Daher wundert es auch nicht, dass man auf dem Album "Illusion", das nach sieben selbstveröffentlichten Demos das erste reguläre Album ist, keine Multi-Kulti-Musik, sondern statt dessen Psychedelic Dark Rock geboten bekommt.Die insgesamt zehn Stücke auf "Illusion" machen dem Albumtitel alle Ehre, sind sie doch durch die Bank zart, verführerisch und schwer zu begreifen. Das Quartett macht keinen Hehl daraus, dass es seine Haupteinflüsse aus der Musik der 70er Jahre bezieht, vermischt diese aber mit dunkleren Elementen, die vor allem in der Gestalt von Synth-Klängen erscheinen und Erinnerungen an die Anfänge von PINK FLOYD aufleben lassen. Bereits das gelungene Cover-Artwork setzt diese Verbindung visuell um, Stücke wie 'Ten Drops', der Titeltrack 'Illusion' oder das brilliante 'Rats Know' tun dies auf musikalische Weise. Doch auch wenn die Songs selbst zerbrechlich wirken, so hat man dennoch keinerlei Schwierigkeiten, die Rock-Einflüsse von ORIENT EXPRESS herauszuhören. Zwar findet man hier keine fulminanten Gitarrensoli, doch eine gewisse Härte ist in den Songs immer präsent - wenn auch oft nur unterschwellig. Einige Male (wie zum Beispiel bei 'Prison Head') treten Elektro-Sounds in den Vordergrund, die gezielt eingesetzt werden, um die ohnehin schon schwer zugänglichen Songs noch verwirrender und femdartiger zu gestalten. Doch nach einigen Rotationen im CD-Spieler erschließen sich auch alle zehn Kompositionen und entführen den Hörer auf eine entspannende und originelle Reise. Lediglich der Gesang kann teilweise als störend empfunden wäre, eine tiefere Stimme hätte zu den meisten Stücken wahrscheinlich besser gepasst."Illusion" ist definitiv kein Album, das man sofort beim ersten Hören komplett versteht und ins Herz schließt. Doch wer sich von den fremdartigen Tracks nicht abschrecken lässt und offen an die Sache herangeht, der wird unter Umständen reich belohnt werden. Vielen werden die Italiener zu abgehoben daherkommen, doch wer zerbrechliche Lieder mag, kann sich mit der Musik von ORIENT EXPRESS seine eigene Interprestation zusammenpuzzlen. Ein Erlebnis ist "Illusion" allemal, das kann keiner bestreiten.

Anspieltipps: Rats Know, Prison Head, Illusion
Ricarda Schwoebel [12.3.2008]

Thursday, May 22, 2008

Dopo le ultime tappe al Saint Patrick Jazz Club di Barletta e al Mojo Pin rock Cafè di Caulonia Marina(Rc), continua la serie di concerti degli Orient Express a supporto del primo album "Illusion" uscito lo scorso settembre con l'indipendente MyKingdomMusic. La band propone due differenti set, lo show elettrico tradizionale dove viene riproposto interamente l'album d'esordio, ed un set elettro-acustico con atmosfere più intime e rarefatte. Le date dei concerti sono in costante aggiornamento.

Prossimi Shows "Illusion Tour '08":
Venerdì 23 Maggio - Beveroni Jazzin' club, Minervino Murge(Ba) - h22.30
Venerdì 30 Maggio - Tunnel Saloon, Policoro(Mt) - h22.30

http://www.officialorientexpress.it/
www.myspace.com/officialorientexpress
Ufficio Stampa/OrientExpress - Infobooking 3804681095
info@officialorientexpress.it

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Acquista "Illusion" il primo album degli Orient Express(psychedelic rock)
Illusion su iTunes
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Monday, May 5, 2008

Ancora conferme positive per "Illusion" su Kronic, Rocklab e diverse webzine tedesche

da Kronic
Proibito rinunciare al talento
Cultori delle sonorità seventies i pugliesi Orient Express mostrano una predisposizione per il rock psichedelico. Devoti al verbo di Motorpsycho e God Machine (questo ci dice l’immancabile info sheet), Blondy, Gg, Wito e Pablo imbadiscono un suono abbastanza maturo e ben curato in cui non mancano evidenti richiami all’era grunge di Alice In Chains (“Illusion”) ed a quella scena capeggiata da Porcupine Tree, Anathema e Katatonia (“Today”). “Illusion” è un disco animato da immobile malinconia ove intensi attacchi emozionali cercano di spezzare una infima monotonia legata ad un approccio eccessivamente onirico. In questo modo, un disco potenzialmente “enorme”, lascia intravedere - solamente in alcuni frangenti- indiscutibili lampi di genio. Per il resto, un’eccessiva pesantezza d’ascolto e linee vocali non sempre convincenti (“Madness”) accrescono la convinzione che gli Orient Express debbano lasciarsi andare maggiormente, liberando in toto la loro creatività assecondando un talento che ha bisogno solamente di conferme.

da Rocklab
Loro dicono secco: psych-rock, noi aggiungiamo sfumature dark-rock e sonorità rock primi anni 90. Ad ogni modo non risulta niente male l’incipit di questi pugliesi, palesemente amanti delle atmosfere settantiane, attivi dal 2002 e già avvezzi a partecipazioni live accanto a nomi più che noti della scena italiana.L’andatura dell’intero 'Illusion' scivola in un clima di spleen latente e aggressività repressa, in una psichedelia che spesso resta tenue e rivolta a tonalità cupe e claustrofobiche e talvolta esplode in refrain più densi e impetuosi.Come regola vuole ci si abbandona di buon grado nei prolungati assoli lisergici di Gc, ma un po’ meno nel timbro del vocalist, al quale alle volte succede di perdere in estensione, limitando l’energia in alcune songs che richiederebbero al contrario una prestanza pari alla robustezza del tessuto musicale.L’ascolto di questo esordio dunque lascia presagire un ottimo background stilistico, ma non ancora però sufficientemente sfruttato, perché troppo teso verso scelte sonore ridondanti che affaticano l’utenza, ma lascia ben sperare in soluzioni future meno cavillose e più gradevolmente fruibili.
Autore: Benedetta Urbano

da Nocturnalhall
Der Bandname führt unweigerlich auf eine falsche Fährte. Mit ORIENT hat die Musik nichts zu tun, und der EXPRESS wird auch selten bemüht. Das Tempo der Songs bewegt sich meist in moderaten Bahnen, es gibt Verweise auf Früh-Siebziger Psychedelic – ab und an mit leichten Blues-Anleihen, von Ferne grüßen die Doors -, sowie alternativen Singer-Songwriter Rock der Neunziger. Witos Stimme und Gestus erinnern ungemein an Gavin Friday, den ehemaligen Sänger der Virgin Prunes, dessen chansoneske Solowerke der Musik des ORIENT EXPRESSes recht ähnlich sind. Manchmal zieht das Tempo in Stücken wie Madness oder Prison Head an, fügt sich aber nahtlos in die düstere Ausrichtung des gesamten Albums ein, eine Düsternis, die dem verregneten Seattle des Grunge näher steht, als elegischen Metal-Spielarten. ORIENT EXPRESS geben ihren Songs Zeit sich zu entwickeln, ohne endlos zu zerfasern, sie nutzen die Laufzeiten von vier bis achteinhalb Minuten für wohltemperierte emotionale Stimmungs- und Wechselbäder. Neben Witos Gesang ist auch die instrumentale Begleitung wohl geraten; Wito selbst ist ein mehr als passabler Bassist und Gg beherrscht sowohl zurückhaltendes Saitenanreißen wie angriffswütige Attacken, Drums und atmosphärische Keyboards passen sich ökonomisch ins Klangbild ein. Die Synthies flirten schon mal mit ambienten Soundscapes und Pablo an den Drums beherrscht vor allem eine leicht verschleppt- polterig klingende Spielweise, die lässig wirkt, aber präzise umgesetzt wird und bei schnelleren Passagen ordentlich Dampf machen kann. Sehr empfehlenswertes Album - man sollte nur nicht, aufgrund des Bandnamens und der Covergestaltung Spacerock in der Nähe der Ozric Tentacles erwarten. Dafür ist die Illusion bei allen trippigen Momenten zu erdverbunden.
PS.: Die Reduzierung der Bandmitglieder auf Vornamen im Booklet und Infomaterial, die Labels wie My Kingdom Music oder Trustkill anscheinend gerne betreiben oder zumindest zulassen, ist etwas nervig, vermittelt sie doch das Gefühl Berichterstatter für ein Boygroup-Fanzine zu sein.
Punkte: 8.5/10

da Crossover-agm
Die Italiener überraschen einen immer wieder. Zum Beispiel mit der hier vorliegenden Debütscheibe einer Psychedelic-Band, die sich einen auf den Blick völlig unpassenden Namen gegeben hat. Und diese Verwirrung bleibt, wenn die ersten Töne aus den Boxen kommen, verstärkt sich im Laufe der ersten Tracks und wird mit dem letzten Ton zur völligen Gewissheit. Es gibt sie also wirklich noch, die Tracks mit der Überlänge, die zwar druckvoll gitarrenlastig grundiert sind, auf denen aber jede Menge Platz für Experimente stimmlicher, instrumentaler oder geräuschlicher Natur vorhanden sind. Orient Express nutzen diesen Platz in einer stimmungsvollen Weise dergestalt aus, dass ein tendenzielles Hineinziehen des Zuhörers in den Titel nicht unwahrscheinlich erscheint. Und in der Tat muss man einige der Songs mehrfach hören, um ihren Zauber angemessen würdigen zu können. Als zwischen fordernd und werbend sind die Charakteristika der Tracks beschreibbar, einiges scheint man in anderer Form schon mal bei Combos wie Motorpsycho oder in den langsameren Titeln von The Atomic Rooster gehört zu haben. Dennoch gelingt es den Freunden der italienischen Psychedelicszene, einen eigenen Sound zu fabrizieren, der gut geplante unkontrollierte musikalische Ausbrüche in den Klangteppich der Titel gut integriert. Die Vokalschiene ist zwar dem Genre nicht gänzlich angemessen und tendiert mehr ins Prog-Lager, aber das ist nicht wirklich schlimm, sondern unterstreicht eher noch die Eigenständigkeit der Band. Ein Erwerb der Scheibe lohnt sich ...

Saturday, April 12, 2008

Orient Express su Rockit; Intervista sulla webzine tedesca HeavyHardes

da Rockit

Se i pugliesi Orient Express sviluppassero maggiormente il loro lato psichedelico e tralasciassero - almeno in parte - il versante cantautoriale avremmo tra le mani - e nelle orecchie - una realtà pienamente positiva nell'ambito dell'alternative rock tricolore. Per ora siamo convinti solo a metà. Ma in quest'ultima si riscontrano doti interessanti di composizione ed una buona attitudine verso le atmosfere, il tutto condito da un'ottima produzione che valorizza il lavoro fatto dai quattro. L'incedere di alcuni brani è ancora strutturalmente incerta e spesso lo sviluppo perde pathos col passare dei minuti, ma in episodi come "Rats know" o la successiva "Ten drops" è facilmente riscontrabile una qualità che ricorda gli ultimi Anathema o i Porcupine tree più eterei. Consigliato un ripassino dei '60, ripartendo da lì i risultanti potrebbero essere al di là di ogni più rosea aspettativa. (10-04-2008)

da HeavyHardes.de

Die Reisenden im Orient-Schnellzug sehen in Deutschland das beste Pflaster für ihren Sound. Und verstehen die Politik in ihrer Heimat Italien auch nicht. Das tröstet uns.

HH: Hallo Jungs, danke dass ihr euch ein wenig Zeit nehmt.

Orient Express: Danke auch, das ist das erste Interview für Deutschland. Wir sind gern bei euch!

HH: Was hat es denn mit dem Namen auf sich, hat der eine besondere Bedeutung?

Orient Express: Am Anfang hatte das keine Bedeutung, wir hätten uns auch "Gemüse" nennen können [HH: aha, wie die bekannte Death Thrash-Band aus Dotzeheim], aber nach einiger Zeit waren wir der Meinung, Orient Express ist der richtige Name für uns - für uns ist die Reise, eine lange Straße und alles, was dazwischen liegt, die richtige Weise, unsere Atmosphäre zu verstehen.

HH: Seid ihr zufrieden mit den Reaktionen auf euer Debutwerk Illusion?

Orient Express: Unterschiedlich! Es gab teilweise sehr gute Reaktionen in Deutschland, Frankreich und Holland, wo unsere Art von Musik offenbar besser ankommt. In Italien ist die Sache komplizierter, weil wir in einem Land voller kommerzieller Musik leben - oder wo es nur "traditionelle" Metalbands gibt. Für Psychedelic Rock scheint es keinen Platz zu geben, aber wir sind sicher, dass diese Szene künftig stärker wird.

HH: Ihr beschreibt eure Musik gerne mit einem Zitat von Milan Kundera, "Die Leute werden taub, weil die Musik immer lauter wird, und weil sie taub werden, muss die Musik immer lauter werden." Wieso passt dieses Zitat auf eure Musik?

Orient Express: Wir sprechen hier nicht von der Lautstärke. Wir sprechen davon, wie man den Zuhörer "umarmt". In unseren Shows bringen wir die Leute in die beste Stimmung, um sich selbst zu entdecken. Stell dir einfach einen Kreis vor, eine Sphäre, in die die eingeschlossen bist, ohne einen Weg heraus.

HH: Ihr sagt auch, dass eure Musik nicht durch einen einzigen Stil beschrieben warden kann. Wie würdet ihr euch selbst charakterisieren?

Orient Express: Unsere Musik ist eine Kreuzung aus vielen unterschiedlichen Stilrichtungen. Sicherlich Psychedelic Rock, 70er Rock, Shoegaze und akustische Musik, damit wir das Konzept "Song" nicht vergessen.

HH: Wo liegen eure Haupteinflüsse, sowohl musikalisch als auch textlich?

Orient Express: Musik: God Machine, Motorpsycho, Swervedriver und Sophia.
Texte: Leben, Zeit, Träume, Tod und Liebe.

HH: Im Mai 2006 habt ihr eine Version der europäischen Nationalhymne eingespielt und dafür einen Preis gewonnen. Wie kam das zustande?

Orient Express: Das began alles als Witz, dann waren wir betrunken und elektrisiert und gewannen den Preis. Um ehrlich zu sein, können wir uns daran nicht mehr so richtig erinnern...

HH: Von außen betrachtet wirkt die italienische Metalszene dominiert von gesichtslosen Power Metal-Kombos. Wie seht ihr die italienische Rockszene?

Orient Express: Wie schon gesagt, interessieren uns die Metalbands nicht sonderlich, aber es gibt eine sehr gute Rockszene, die im Untergrund brennt, und wir sind sehr stolz, ein Teil davon zu sein.

HH: Nochmal von außen betrachtet, wirkt die italienische Politik gelinde gesagt ein wenig seltsam. Wollt ihr ins Guinness Buch als Land mit den meisten Regierungen in der kürzesten Zeit?

Orient Express: Hierzulande ist es scheinbar unmöglich, eine gute Regierung zu haben. Die Leute haben die Nase voll, und wir wissen selbst nicht mehr, was wir zu diesem Zirkus sagen sollen. Da geht es nicht mehr und rechts und links oder Kommunismus oder irgend etwas anderes.

HH: 2006 habt ihr einen Beitrag zu einem Dimebag Darrell-Tribute geleistet - welcher Song war das, und warum habt ihr bei dieser Kompilation mitmischen wollen?

Orient Express: Wir hatten das Angebot, bei diesem Projekt dabei zu sein. Die beste Art, einen großen Musiker und Gitrarristen zu ehren, war für uns, ein Cover von einem Cover zu spielen, das Pantera selbst gemacht hatten. So war "Planet Caravan" von Black Sabbaths Paranoid für uns genau das richtige. Ein Song aus den 70ern: perfekt für unseren Sound und unseren Hintergrund.

HH: Was sind eure Hauptziele für die nächsten 12 Monate?

Orient Express: So viel zu spielen als möglich, vor allem außerhalb von Italien. Wir denken, dass Deutschland das beste Land sein könnte, um unsere Live-Sets zu präsentieren!

HH: Danke!

Orient Express: Danke auch, alles Gute!

Holgi

La recensione di Illusion su HeavyHardes

Monday, April 7, 2008

"Illusion", ancora commenti positivi dalla stampa internazionale, recensione superlativa dalla Spagna!

da Friedhof-magazine.com

Orient Express (Italy)
"Illusion" - CD (2007)
Sello: My Kingdom Music
Género: Progressive Rock / Psychedelic Rock
8.00 / 10

Extraordinario álbum debut del cuarteto de Barletta. Rotundamente excepcional, de comienzo a fin, y por ello he de empezar de forma concluyente esta reseña. Y es que sin saber nada absolutamente de esta banda se comenzó una catártica escucha de los diez temas que componen su “Illusion”. La única referencia, el artwork que acompaña a los sones que se destilarían desde aluminio. Un artwork cuidado en extremo. El blanco, negro y azul, que se conforman en aristas remarcadas para mostrarnos una mujer sin ojos, o de profundos y negros ojos, todo ello en clara influencia por los cartelistas americanos de los años 60-70’s, muy en al onda de los grupos Stoner. Pero la referencia Stoner se diluye nada más escuchar las primeras notas de “Eternal Child” y me proyectan hacia el ámbito de los “Nuevos Progresivos” (Porcupine Tree, Riverside, Blackfield…), proyección que se convierte en ineludible certeza según avanza el láser por el metal plastificado. Así llega “Mandes” y el contenido toma contundencia, pero aún acrecienta más la certeza del elemento progresivo, del elemento Porcupine Tree. Temas enmarcados entre el medio tiempo y el down-tempo, con bajos hipnóticos de líneas sencillas pero con la virtud de la repetitiva precisión y perfecta conjunción con el bombo de la batería, y la suma de la guitarra que gusta del dealy, flanger y reverb y qué otorga a las composiciones ese aire etéreo, ese carácter huidizo al que ayuda de forma meticulosa el sintetizador. Todo perfectamente empastado, pero aún queda un instrumento, el más complejo, el más definitorio, la voz, extraordinariamente personal e increíblemente bella, de lo mejor escuchado en los últimos tiempos, en ocasiones me recuerda a Wayne Hussey (The Mision), y la forma melódica es imposible desligarla de la de Steven Wilson (P.T.), aún así me parece incluso mejor que la de este último, y recordarme a Hussey, en mi opinión, es un enorme halago, pues la considero una de las mejores voces de todos los tiempos. Un todo desnudo que hacen de estas diez compasiones diez relatos de pausadas sonoridades que se dejan nacer y fluir sin miedo y sin complejos, sin prisa por llegar, anunciando cada cambio justo como tu razón lo dispone. Drama o espíritu épico, lo mismo pueden desarrollar, insinuar alegría jamás. Nada sobra, nada falta, y la producción cristalina y desnuda enfatiza ésta aseveración. Destacar temas es complejo, es obra integral, de escucha completa; “Eternal child”, ”Illusion”, “Ten Drops” o las heroicas “Mandes” y “Hidden Man”.
En definitiva Orient Express son el resultado de un trabajo arduo desde que se formaran allá por el 2003, y que nos da perfecta cuenta de que este “Illusion” no es fruto del azar, sino de la constancia y de la fe, de un ritual que ha de conducirles lejos, si fueran ingleses ya estarían dando mucho que hablar, pero nunca el mediterráneo fue mar que regara a la oscuridad y la profundidad. Encarecidamente recomendado para aquellos que sigan los viajes de Wilson y cía.

Wednesday, April 2, 2008

Orient Express a Rock City Nights stasera!

Comunicato stampa

L'atteso appuntamento del mercoledì con le novità e le curiosità del rock: puntata n. 64 con Orient Express, Marco Parente, StudioDavoli, Triad Vibration e tanti altri! In compagnia di Pirotti di RCP

Rock e dintorni a RCN: It's Only Rock 'n' Roll!

Mercoledì 2 aprile 2008 alle 21.30 (con replica giovedì 3 alle 17.00) puntata n.61 di Rock City Nights, trasmissione condotta dal giornalista Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo. Appuntamento del mercoledì con la nuova rubrica dal titolo It's Only Rock 'n' Roll!

Il mercoledì RCN dedica il suo spazio serale alle novità, alle curiosità varie e a tutto ciò che anima il rock della contemporaneità: nomi stranieri come i Rotor e Radio Massacre International, intriganti formazioni italiane come StudioDavoli, Compagnia d'Arte Drummatica e Triad Vibration. Una nuova rubrica che ogni mercoledì vedrà le scelte di Donato Zoppo affiancato da quelle di Pirotti (al secolo Marcello Serino) di Radio City Planet e Hate TV:
http://www.myspace.com/pirotti

Alle 21.30 tutti all'ascolto su RCN:
It's Only Rock 'n' Roll!

Segue la playlist:

Miriam In Siberia - Melanie K
(da Miriam in Siberia, 2006)

Orient Express - Eternal Child
(da Illusion, 2007)


Anewdamage - Karo-line
(da Anewdamage, 2006)
Rotor - Auf's Maul?
(da 3, 2007)
Pletypus - Bloody mary (my girl)
(da Bloody Mary, 2007)
Triad Vibration - Clito
(da Triad, 2007)
Marco Parente - Oio
(da Eppur non basta, 1997)
Radio Massacre International- Better'r day-s
(da Rain Falls In Grey, 2007)
StudioDavoli - Megalopolis
(da Megalopolis, 2006)
Compagnia d'Arte Drummatica - Annientamento primaverile
(da Dodici, 2007)

Appuntamento alle 21.30 (e in replica il giorno successivo alle 17.00) sulle frequenze di Radio Città BN (95.800 MHZ), in streaming ai seguenti link:

www.radiocitta.net
(cliccate sulla foto a sinistra "Ascolta Radio Città")

oppure:
www.radiocitta.com

e:
www.coolstreaming.us
(cercate Radio Città nell'elenco delle webradio)

Per interagire in diretta con RCN:
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Telefono: 0824/313674 e 0824/313673
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Rock City Nights su My Space:
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Rock City Nights blog:
http://www.rcnights.splinder.com


Radio Città - Frequenza 95.800 Mhz - trasmette in stereofonia e le trasmissioni sono in RDS. Il raggio di copertura del segnale consente di fare ascoltare la Radio a Benevento e buona parte della provincia beneventana e irpina. E' possibile ascoltare RCN in streaming ai seguenti indirizzi:
http://www.radiocitta.net
http://www.radiocitta.com

Il conduttore:
DONATO ZOPPO (Salerno, 1975): giornalista musicale e incorreggibile divulgatore di rock progressivo, jazz e musica di confine, scrive per testate come Wonderous Stories, Le Vie Della Musica e L'Idea. È tra i fondatori del popolare portale MovimentiProg, è responsabile musica del free-magazine romano Metromorfosi, conduce ogni mattina su Radio Città la rubrica A Day In The Life. Ha scritto Premiata Forneria Marconi 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico (Editori Riuniti 2006), ha partecipato ai volumi Racconti a 33 giri (2003), Altre Storie - La Compagnia dell'Anello (2006) e 100 dischi ideali per capire il rock curato da Ezio Guaitamacchi (Editori Riuniti 2007); da poco ha pubblicato La Musica dei Lingalad - da Tolkien ai Segreti della Natura (Bastogi). Scrive racconti zen, coordina il progetto TranSonanze, collabora alle produzioni della Vocidentro Films, lavora per l'ufficio stampa Synpress 44.
http://www.myspace.com/donatozoppo

La Radio:
Radio Città nasce nel 1986 da un'idea di Gigi La Monaca, giornalista beneventano, prima voce radiofonica del Sannio con la pionieristica Radio Benevento Libera 104 Mhz, fondata nel 1975, ma già attivo nell'etere dal 1971. Nel 1979, assieme ad altri due soci, La Monaca fondò Canale 55, la prima televisione locale sannita, della quale Gigi, oltre ad animare le trasmissioni e a partecipare alla realizzazione dei notiziari, diresse per oltre un decennio i programmi dell'emittente. Il 1986 fu l'anno della fondazione di Radio Città, che già dopo il primo mese di trasmissione divenne un vero e proprio punto di riferimento per tutti i beneventani che amarono (e amano) la sincerità e la schiettezza di una radio rivolta sopratutto verso il sociale. Ancora oggi, dopo diciotto anni di attività ininterrotta, Radio Città raccoglie incredibili manifestazioni d'affetto. Radio Città trasmette prevalentemente musica italiana. I suoi notiziari vengono irradiati ogni ora e comprendono notizie nazionali, regionali e locali.

Tutti i giorni Radio Città trasmette Radio City Planet, l'interessantissimo programma condotto da Mario La Monaca (www. radiocitta. com), che riscuote l'interesse di numerosissimi ascoltatori, i quali telefonano e partecipano in diretta alla trasmissione. Radio Città è anche sul web con due siti: www. radiocitta. com, rivolto ad un pubblico giovane e curato prevalentemente da Mario La Monaca e, www. radiocitta. net, un quotidiano o­n-line curato dallo stesso Luigi La Monaca.


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Tuesday, March 18, 2008

Intervista su Eutk

da Eutk.net
Presentatevi ai lettori di EUTK.
(Pablo): “Orient Express nasce nel 2002, inizialmente e testardamente devoti alla formula del power trio ‘70ies con la cui formula riusciamo ad esibirci in kermesse come l’i-Tim Tour del 2003 (dove arriviamo in finale), al Rock Tv tour del ’04, alle finali per lo Sziget Festival del 2006 e in diverse altre interessanti situazioni. Nel 2006 entriamo in studio e, contestualmente alle registrazioni, decidiamo di implementare il nostro suono con l’ausilio del synth diventando di fatto un quartetto. Completate le registrazioni entriamo in contatto con la My Kingdom Music che permette l’uscita nello scorso settembre del nostro debut album “Illusion”. Dal vivo lo stiamo portando in giro come quintetto con il sottoscritto alla batteria, Gg alla chitarra, Wito al basso e voce, Blondy ai synth e Able alla seconda chitarra.”

Il nome Orient Express rimanda al mitico treno. Come mai questa scelta?
(Gg): “Non ha un motivo ben preciso la scelta del nome. Fondamentalmente è un nome che subito ci ha colpiti e che da subito abbiamo fatto nostro: a posteriori ci sono delle motivazioni ben precise. Parlo di viaggio, di viaggio lungo e dannato, parlo di un occhio orientale, parlo di situazioni, odori e sentimenti affiancabili a questo nome. Lo troviamo molto affascinante.”

“Illusion” è il vostro debut, ti andrebbe di parlarcene? In genere il debut è il disco più importante per una band.
(Wito): “Illusion e’ un infuso di passione e vita vissuta, un viaggio etilico nei sentimenti più nascosti dell’uomo, uno sfogo, una quercia secolare colma di segreti, un modo per esprimere la nostra felice infelicità, un sogno atteso da tanto, "Illusion” e’ il nostro primo disco.”

Il vostro sound è molto legato alla psichedelia dei ’70, al tempo stesso vi sentite di appartenere al grunge. Ti andrebbe di sviscerare il vostro suono, cercando di farci comprendere la sua genesi? (Gg): "Io personalmente sono un grande estimatore della scena prog e psych degli anni ’70 e posso dire che il nostro suono è strettamente legato a quelle sonorità. Oltremodo, nel disco è palese che le sonorità non sono esclusivamente ‘70ies, ci sono varie sfaccettature: c’è del grunge, come dici tu, ma credo solo a livello d’intenzioni, c’è un po’ di shoegaze e ne possiamo trovare infinite di soluzioni… Insomma, credo che abbiamo un sound abbastanza personale, non ci rifacciamo a nessuno stilema o cliché predefinito, è un’evoluzione naturale e durante ogni canzone ci si può aspettare di tutto.”

Ho definito il vostro disco notturno e onirico. Cosa pensi a riguardo?
(Wito): “Sono particolarmente felice di questa tua definizione, hai centrato perfettamente le intenzioni di questo nostro debutto. Gli Orient amano il buio e ci vivono a loro agio, si nutrono di questa mancanza di luce, ma non hanno intenzione di spaventare nessuno. Vogliamo solo che il nostro ascoltatore si spogli all’ascolto di questo disco e non abbia timore a mostrare le sue insicurezze le sue paure anche piangendo, nulla di preconfezionato, nulla di precostituito, i nostri sentimenti, i nostri viaggi mentali, le nostre vite colme di ansia, tutto questo possiamo “donarlo” con questo album.”

Citate anche Milan Kundera, è una citazione casuale o è in sintonia con il vostro mood?
(Gg): “La citazione di M. Kundera ci sembrava perfettamente azzeccata per far capire le intenzioni del gruppo (in sintesi: la gente sta diventando sorda, ecco perché la musica deve essere suonata ancora più forte). Si può subito pensare ad un gruppo metal, ma non esisterebbe cosa più sbagliata di questa. Gli Orient Express non sono un gruppo metal, anzi, come dici tu abbiamo composto un album di musiche notturne e oniriche, ma ti posso assicurare che uno show degli Orient Express ne equivale a 3-4 di gruppi metal che urlano nei microfoni.”

Avete già progettato il prossimo disco? Anticipazioni?
(Wito): “ Abbiamo dei nuovi brani che stiamo cercando di sviluppare ma non c’è ancora una direzione ben precisa, anticipazioni di carattere prettamente tecnico non posso darne, non per presunzione, ma l’esperienza del primo disco ci ha fatto capire come tutto possa cambiare anche in dieci minuti se c’è l’ispirazione. Senza dubbio sarà un disco lontano dalle leggi discografiche e vicino a ciò che non può essere compreso quando si è presi maniacalmente dalla fretta e dall’arrivismo. Amiamo le nudità dei nostri sentimenti e viaggiamo su binari paralleli ad altri ma solo nostri. Lasciatevi baciare dal freddo.”

Fra poco si vota per le elezioni politiche, considerazioni?
(Pablo): “Non ci sono particolari considerazioni al riguardo, siamo troppo occupati con altre faccende per poter sprecare troppo tempo con questi argomenti. L’unico rammarico è che nessuno nella band ha parenti o amici in politica così da poter usufruire anche noi di una fetta della torta così com’è negli usi e costumi di questo paese… proviamo tristezza infinita per il paese in cui viviamo così colmo di possibilità ma così banale e a dir poco ridicolo nelle scelte politiche. Fortunatamente la nostra esistenza non dipende da questo altrimenti avremmo il cappio al collo già da tempo.”

Chiudete pure come volete.
(Pablo): “Grazie a te Luigi e a tutta la redazione di Eutk. Vi esprimiamo i nostri più sinceri complimenti per l’ottimo lavoro che svolgete distinguendovi in maniera positiva nel caos del web. Per tutti i lettori e ascoltatori…NON SIATE MAI SUPERFICIALI.”

Sunday, March 2, 2008

Orient Express, nuove recensioni per "Illusion" da Francia, Olanda e Germania

da Transitmag.ch
Du rock psychédélique, des mélodies typiques du panorama musical italien et une importante activité en concert pour ce groupe venu d'Italie sont la recette du succès qui leur est prédestiné. Plus proches de la musique psychédélique à la Motorpsycho ou God Machine qu’à celle de Pink Floyd période ‘A Saucerful Of Secrets’, les cinq musiciens publient leur premier véritable CD après une aventure démarrée il y a quatre ans déjà. Le timbre est seventies, mais il reste moderne et ne donne pas un sentiment de déjà-vu. La voix de Wito forme une bulle à l’intérieur de laquelle tout le jeu se développe avec une superbe cohésion. La preuve est dans les morceaux ‘Madness’, ‘Illusion’ et ‘Ten Drops’. Les autres titres se valent, avec en primeur la guitare habitée ou hallucinée, c’est selon, et le synth, vraiment digne d’un Moog façon Van Der Graaf Generator première édition. Bref, vraiment une excellente première sortie pour Orient Express, avec de petites fautes peut-être au niveau du songwriting mais elles sont plus que pardonnées ! Cet album est vraiment très bon, prenez donc le temps de vous en approcher et de l’appréhender jusque dans ses multiples coins sombres.

da Vswebzine.com
« Illusion » propose 10 titres de musique très planante avec un chant calme, caressant voire cotonneux. Les tempos sont plutôt lents, les guitares cristallines et aériennes avec de temps à autres un peu de mordant. Les synthés sont très psychédéliques. Bien que très éloigné de ce que j'ai l'habitude d'écouter, je trouve l'écoute de ce disque d'ORIENT EXPRESS assez agréable, même si je trouve difficile d'en retenir quelque chose, c'est comme faire un voyage (et je suppose que c'était l'intention du groupe) quelques ambiance orientales viennent d'ailleurs se greffer à la musique. Mon seul étonnement viendra de l'adjectif dark, car je ne trouve pas leur musique particulièrement sombre.Les amateurs de musiques psychédéliques donc fortement teintées 70's, des vieux PINK FLYOD, de stoner planant devraient y trouver leur compte. Moi, je ne suis pas prêt à l'écouter à longueur de temps mais l'écoute est spéciale, plaisante, reposante. Pas de note, c'est bien éloigné des préoccupations des amateurs de décibels mais c'est une musique qu'on sent vraie et absolument pas commerciale malgré la douceur qui s'en dégage. Notons aussi une pochette très seventies qui fait mouche et sied à cet album.

da Gothtronic.com
Orient Express is an Italian band who play psychedelic rock with a strong melancholic feel. The synthesizer plays a major part in the dreamy and dark sound of this band that shows they master the guitar skills in a very versatile way. Illusion is the debut album of this band with the Italian label My Kingdom Music and this is a recording that sounds quite pleasurable yet doesn’t leave a lasting impression. The progressive psychedelic rock music slowly progresses in it’s own way with some heavy eruptions at set times, yet the songs itself do not stick. The music of Orient Express is definitely not bad, but on Illusion it misses the necessary focus and power. Hopefully this will be corrected on a next release.

da Heavyhardes.de

Ha! Agatha Christie! Mord im Orient-Express! Basierend auf dem Roman der Rote Kimono. Und sie sinds am Schluss alle gewesen. Das kennen wir, klar, wenigestens den Film haben wir gesehen. Und hier? Das kommt auch literarisch daher, die Band beschreibt ihren Sound mit einem Zitat von Milan Kundera, dem bekannten Schreiberling von Die unverträgliche Seichtigkeit des Scheins: "Die Leute werden taub, weil die Musik immer lauter wird, aber weil sie taub werden, muss die Musik immer lauter werden." Tja, da scheint es kein Entrinnen zu geben. Dachten sich zumindest die vier Recken aus Italien und formierten 2002 diese Kombo, die sich auf die psychedelischen, finsteren Pfade solcher Helden wie Motorpsycho, God Machine und anderen begibt.
Nach zahlreichen Demos und reger Live-Aktivität schwurbelten die Herren nun ihre Debüt-Scheibe ein, und was vielleicht auf dem Beipackzettel etwas seltsam anmutet - "eine emotionale Reise voller Anspielungen" ah so alles klar -, funktioniert dann doch überraschend gut. Ohne in die leider allzu häufige Psychedelic-Dudel-Langeweile zu verfallen, kreieren Orient Express einen wirklich suggestiven Soundteppich, auf dem man gar wunderbar davonschweben kann. Schöne Melodien stehen da neben harten Riffs, angereichert mit teilweise proggigen Synthesizer-Klängen.
Auf den einzelnen Song kommt es da weniger an, vielmehr auf die Gesamtatmosphäre, und die ist dunkel, atmosphärisch und spacig. Wer auf berauschende wabernde Dämpfe und Co. steht, der mag versucht sein selbige anheizen, für uns andere reicht die Stimmung auch so allemal. Feine Sache.

da Helldriver-magazine.de
Auf dem kleinen Label My Kingdom Music kam bereits im September 2007 dieses Album heraus und bei der dem Bandinfo entnommenen Kategorisierung Psychedelic Dark Rock hatte ich ja schon schwülstige Gothic-Belanglosgkeiten befürchtet - und wurde angenehm überrascht! Die zehn Songs in fast 55 Minuten sind nie schwülstig und haben mit Gothic soviel am Hut wie der Papst mit Black Metal. Die Italiener schwelgen in Melancholischen Kompositionen, die oft auch an Grunge denken lassen. Die Band nennt im Info selbst Bands wie Motorpsycho und The God Machine, große Namen, deren Genie hier zwar nicht erreicht wird, die aber schon zu Recht angeführt werden. Gestartet wurde die Band wohl bereits 2002, ist viel rumgekommen (u.a. sind sie beim Budapester Sziget-Festival aufgetreten), hat aber erst 2006 dann mit den Aufnahmen zum Debut "Illusion" begonnen. Der Sound ist wunderbar direkt, klingt kaum künstlich und die Synthies sind sehr smart und als Bereicherung eingesetzt, so klingen manche Songs stellenweise fast ein wenig nach TripHop. Auch Sänger/Basser Wito agiert souverän, unterm Strich fehlen eigentlich nur ein paar herausragende Songs, die sich im Gehörgang festsetzen. In der Diskographie der Combo findet sich ein etwas seltsamer Compilation-Beitrag, nämlich für "This Love / A Tribute To Dimebag Darrell" - beim Covern von Pantera kann ich mir die Band nun gar nicht vorstellen.

Monday, February 18, 2008

Orient Express a "Radiazioni" su Radio Ciccio Riccio

Questa sera gli Orient Express saranno ospiti del programma radiofonico "Radiazioni" su Radio Ciccio Riccio in onda dalle 22 alle 24. L'intevento della band è previsto per le ore 23.
RADIAZIONI. A cura di Camillo Fasulo. Tutti i Lunedì dalle 22 alle 24, su Ciccio Riccio

Orient Express "Illusion live tour 2008"
Venerdì 22 Febbraio@Internet Cafè, Via Piave, 13 - 70053 Canosa Di Puglia (BA)
come arrivare
mappa

Tuesday, February 12, 2008

Nuova Intervista sulla 'zine Raw & Wild

Intervista agli Orient Express
di g.f.cassatella

Direi di iniziare presentando la band ai nostri lettori…
(Pablo) Il progetto Orient Express nasce nel 2002 come trio (composto da Vito al basso e alla voce solista, Gg alla chitarra ed il sottoscritto alla batteria) particolarmente devoto alle sonorità degli anni ’70. Con questo assetto (e con alle spalle un semplice demo registrato in soli due giorni) abbiamo avuto la possibilità di girare i palchi di mezza Italia tra contest come l’i-Tim-Tour 2003, il Rock Tv Tour a Palermo, il Capodanno 2004 a Bari con i Tiromancino, di spalla ai Marlene Kuntz, le finali dello Sziget Festival con Marta sui tubi ed esperienze atipiche come il festival della Canzone d’autore “Rino Gaetano” dove abbiamo proposto per la prima volta un brano in italiano. Dopo apparizioni in alcune compilation di band emergenti, abbiamo deciso di realizzare il nostro primo album e, dopo aver passato l’estate 2006 in studio, abbiamo trovato nella My Kingdom Music un’ottima etichetta disposta a pubblicare il nostro primo lavoro intitolato “Illusion”, uscito lo scorso settembre. Nel frattempo la band si è allargata prima con l’ingresso (durante le registrazioni) di Paki “Blondy” ai synth e recentemente con l’aggiunta di Beppe “Able” degli Ablepsya alla seconda chitarra. Tutto ciò ha portato ad un cambiamento, se non radicale nel nostro sound (gli anni ’70 sono nel nostro DNA), quantomeno nella personalizzazione, sia nell’attitudine che nelle intenzioni, della nostra proposta musicale.

Quali sono le vostre influenze?
(Gg) Amore, Tristezza, Mancanza, Necessità. Credo che queste siano le nostre influenze. Nessuno di noi si è posto una band da cui partire. Poi, d’altronde, i nostri ascolti sono così molteplici e diversificati che donano solo un velo impercettibile alle nostre composizioni.

Come è stato accolto “Illusion” da pubblico e stampa specializzata?
(Pablo) Il disco è stato accolto innanzitutto. La cosa che più ci ha meravigliato sono state le opinioni diversificate quasi all’inverosimile, da “capolavoro” al “noioso”, a paragoni improponibili fino a disamine quasi filosofiche del nostro lavoro. Ciò significa che in un certo senso abbiamo comunque lasciato il segno anche a chi non ha apprezzato il disco. Il mercato tedesco soprattutto ci è sembrato molto ricettivo nei nostri confronti, ragion per cui stiamo cercando di organizzare un tour da quelle parti. C’è da dire che la nostra proposta non ha un pubblico ben preciso, o meglio si pone a metà tra la sperimentazione ed il rock classico senza dimenticare la cosa più importante: le canzoni. Certo non tutta la stampa “metal” può apprezzare quello che facciamo ma andiamo particolarmente fieri della recensione di Rock Hard di Novembre scorso che chiudeva con la frase “…… già alla prima occasione la band dimostra tutta la propria maturità e le potenzialità che…potranno proiettare il nome degli Orient Express ai vertici della scena alternativa italiana..” Ce n’è abbastanza per essere soddisfatti.

In sede di recensione ho paragonato il vostro primo lavoro ad un viaggio. Voi come lo descrivereste?
(Gg) Il viaggio rende molto bene l’idea di ciò che volevamo esprimere con il nostro primo album. Ma è un viaggio molto doloroso, è uno scavare all’interno delle nostre debolezze e all’interno dei nostri dolori. La mancanza, appunto, di cui stavo parlando prima. E’ un viaggio che neanche noi sapevamo dove ci avrebbe portati, e posso anche dirti che non so ancora dove ci porterà. È un lavoro molto duro di sentimenti e sensazioni e, per quanto imprimerle su disco ce ne abbia liberato, ascoltarle fa ancora uno strano effetto.

Perché un titolo come “Illusion”?
(Pablo) Ci piaceva l’idea di intitolare l’album con un’unica parola e “Illusion” era quella che più di altre rappresentava il concept dell’album. C’è un filo conduttore lungo tutti i brani sia nei testi che nelle musiche: l’illusione di vivere costantemente nell’attesa di un evento, una persona o un gesto che possa cambiare la nostra vita radicalmente, l’attesa, lo spazio che ci separa dal sogno irrealizzabile o che si realizza rivelandosi in tutta la sua pochezza. Sintomatico è il chorus del brano omonimo “all this faith, illusion…feed my needs, confusion”, basterebbe solo quello per definire ciò che volevamo dire con questo disco.

Come nasce un vostro brano?
(Gg) Non c’è un iter che seguiamo nella composizione dei nostri brani. Credo che nessuno nel mondo musicale segua un clichè, o perlomeno mi piace pensare questo. Per quanto ci riguarda, un brano può cominciare da un testo o da un semplice accordo di chitarra su cui articolare una melodia vocale. Non so esattamente cosa risponderti perché un brano è come accarezzare la chioma della donna che ami, un brano è un gesto fatto con naturalezza e purezza d’intenti. Tutto qui.

Chi cura i testi e di cosa parlano?
(Pablo) Per questo primo disco i testi sono quasi totalmente nati da mie idee condivise da tutti, come se fossi portavoce del sentire emozionale della band, e d’altronde sono suggeriti dalla musica che nella maggior parte dei casi nasce per prima. Non ci sono mai stati dubbi nel fatto che i testi dovessero parlare di vicende personali, quotidiane ed attuali. Non ci sentiamo a nostro agio nel parlare di altri, di politica o di vicende che non vengono vissute in prima persona, questo perché siamo troppo presi da noi stessi in questa forma di egocentrismo “terapeutico”. Curiamo il nostro malessere con le nostre canzoni.

“Illusion” è uscito per la My Kingdom Music, siete soddisfatti?
(Gg) Da parte dell’ etichetta è stato fatto un ottimo lavoro. Abbiamo avuto molta visibilità sia su stampa cartacea che telematica, ci è stata vicina durante tutto il periodo precedente l’uscita dell’album. È un’etichetta che lavora bene all’estero ed è su questo aspetto che vogliamo spingere molto, anche perché in Italia c’è sempre stata questa propensione verso un certo tipo di metal che credo abbia leggermente riempito le scatole: io personalmente sono molto stufo di gente abbigliata da mastino napoletano che nasconde gli abiti in ascensore.

Come sta andando l'attività live?
(Pablo) Si suona sempre e comunque in tutti i buchi possibili! Siamo in trattative con alcune agenzie soprattutto tedesche e con una statunitense, staremo a vedere. L’annosa questione del live credo sia il problema principale delle band che come noi sono “indipendenti”. Suonare in giro è sempre più difficile: finchè giochi in casa sei a posto, i gestori dei locali ti conoscono, i problemi nascono dal momento in cui si esce fuori dai propri confini regionali..inserirsi nelle programmazione, rompere le scatole a tutti per poter organizzare piccoli tour quasi solo a copertura delle spese. Sono i problemi quotidiani di chi come noi ha scelto di fare questa dannata attività, che ci piace ancora tantissimo comunque.

Se non erro dal vivo vi avvarrete di un quinto componente…
(Pablo) Come ho già detto abbiamo un secondo chitarrista con noi, Beppe, già dalla scorsa estate..è il nostro jolly, importante per l’economia del suono della band..anche perché sul disco ci sono diverse chitarre e l’impatto dal vivo sarebbe stato minore senza di lui che, all’occorrenza, è anche un ottimo bassista.

Con quali band vi piacerebbe dividere il palco?
(Gg) Una su tutti: Sophia.

A voi il compito di chiudere l'intervista...
(Gg) Grazie per lo spazio concessoci, è molto piacevole ricevere attenzione dalla stampa. A tutti i lettori consiglio di dare un ascolto al nostro album e di farlo con serenità: vi lascerà sicuramente qualcosa. Non siate mai superficiali.